IL MEDICO CONDOTTO, STORIA DELL'ASSISTENZA SUL TERRITORIO PRIMA E DOPO L'UNITA' D'ITALIA

        C.I.R.M (c) Prof. Francesco Amenta (presidenza@cirm.it / fondazionecirm@pec.it) - Web Master (fabio_montaperto@libero.it) 2011-2012

 

Il CIRM cura l'edizione dell'opera in due volumi “Il medico condotto, storia dell’assistenza sul territorio prima e dopo l’unità d’Italia”, realizzata da Antonio Molfese. Il medico condotto ha rappresentato per intere generazioni l’artefice di ogni azione tesa a soccorrere un infortunato o una persona ammalata: limitato nel suo sapere, spesso si avvaleva del consulto con specialisti ma nell’urgenza era in grado di affrontare qualsiasi situazione, anche la più difficile. Molfese ha raccontato la trasformazione che la Sanità, intesa come assistenza e cura del malato, ha avuto dal 1860 in poi, con i relativi eventi sociali che a cavallo tra due secoli hanno caratterizzato la vita degli italiani.

I due volumi, partendo dagli albori della condotta medica ne illustrano la sua evoluzione professionale e l’organizzazione sanitaria sul territorio nel quale il medico condotto svolgeva la propria attività, soffermandosi su alcune figure emblematiche di questa categoria. L’opera è arricchita da memorie degli ultimi medici condotti, ormai a riposo, e viene fornita una panoramica delle malattie prevalenti dall’Unità d’Italia in poi, con una vasta iconografia di farmaci dell’epoca; la completa una raccolta dei consulti medici epistolari tra il 1890 ed il 1930, intercorsi tra alcuni medici della Basilicata e professori dell’Università di Napoli.

 

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